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Piadina Romagnola IGP: a Cervia una guida pratica alla certificazione

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3 Marzo 2026

Un incontro pubblico dedicato alla Piadina Romagnola IGP per informare, sensibilizza e sfatare miti e pregiudizi legati alla certificazione di Indicazione Geografica Protetta.

Si è tenuto lunedì 2 marzo 2026 presso la sede di Confartigianato a Cervia l’appuntamento rivolto a chioschi e produttori del territorio dedicato alla Piadina Romagnola IGP. L’evento, organizzato dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola in collaborazione con CNA Ravenna e Confartigianato Imprese Ravenna, ha avuto l’obiettivo di fornire strumenti concreti e approfondimenti tecnici sull’iter di certificazione.

Locandina evento CNA-Confartigianato Cervia

Tutela, Promozione e Valorizzazione del Territorio

Al centro del dibattito la necessità di proteggere un simbolo dell’identità romagnola attraverso la certificazione IGP, che non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma un vero e proprio volano di sviluppo economico.

L’incontro ha evidenziato come il legame tra prodotto e territorio sia il pilastro fondamentale per la promozione turistica e agroalimentare. Valorizzare la Piadina Romagnola significa, infatti, promuovere l’intero territorio romagnolo, garantendo al consumatore finale la tracciabilità e la qualità di una tradizione millenaria.

Interventi e Approfondimenti Tecnici

I relatori, con i loro interventi, hanno delineato il percorso di crescita del settore:

  • Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di l’importanza proteggere l’identità del nostro territorio e offrire garanzie d’eccellenza ai consumatori e spiegando il ruolo del Consorzio.
  • Alberto Ventura, della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato il ruolo delle istituzioni nel sostegno alle filiere certificate.
  • Chiara Astolfi, Direttore di Visit Romagna, ha analizzato le opportunità derivanti dal binomio enogastronomia-turismo, confermando la Piadina Romagnola IGP tra i principali ambasciatori del territorio.
  • Cecilia Saracino, rappresentante di Bioagricert (Organismo di controllo e certificazione), ha offerto una panoramica tecnica dettagliata sulle procedure, i controlli e i requisiti necessari per ottenere e mantenere il marchio IGP.

Dalla testimonianza di chi ha già intrapreso da anni il percorso della certificazione è emerso chiaramente come essa rappresenti una grande opportunità di mercato, perchè permette alle imprese di distinguersi,  proteggendo il proprio lavoro dalle contraffazioni. Il Consorzio ha rinnovato il proprio impegno nel supportare ogni produttore in questo percorso, sia all’inizio dell’iter che in corso d’opera, convinto che la qualità certificata sia l’unica strada per garantire un futuro solido e sostenibile alla nostra eccellenza gastronomica.

 

 

 

 

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