Due serate all’insegna del divertimento e della tradizione, dove la Piadina Romagnola IGP è tornata protagonista di giochi, laboratori e degustazioni!
SantaPiada è andata in scena il 26 e 27 giugno 2026 e le piazze e le vie di Santarcangelo di Romagna sono state nuovamente invase dal profumo della piadina. In un evento dedicato al pane nazionale dei Romagnoli, la Piadina Romagnola IGP ha fatto gli onori di casa. Il legame tra il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola e la manifestazione, organizzata da Comune e associazione CittàViva, si fa di anno in anno sempre più stretto e la collaborazione sempre più bella. Nell’edizione 2026 il Consorzio ha proposto laboratori mani in pasta con i bambini (in collaborazione con la ProLoco), giochi, gadget e showcooking nello stand dedicato alla Piadina Romagnola IGP con Frida Vasini, l’azdora cantastorie del cibo.
Due serate incredibili e ricche di pubblico: una quarantina i bambini che hanno partecipato ai due laboratori “mani in pasta” per imparare a preparare un’autentica Piadina Romagnola e si sono trasformati in piccoli “azdori”, portandosi a casa l’attestato di partecipazione e i gadget del Consorzio.
Impossibile contare poi tutti coloro che hanno ascoltato i racconti della Frida e del presidente del Consorzio Alfio Biagini sulla storia della Piadina Romagnola, il percorso per tutelarla con il marchio IGP e il lavoro del Consorzio. Tutte informazioni importanti che poi hanno simpaticamente messo in pratica nel gioco proposto dal Consorzio e che ha premiato gli spettatori più attenti.
Ma SantaPiada è stato anche un momento di informazione e sensibilizzazione sull’importanza di scegliere i prodotti certificati anche come strumento di tutela e promozione del territorio in collaborazione con l’associazione Chef To Chef Emilia Romagna Cuochi: il presidente Biagini ne ha parlato in dialogo con gli chef Mattia Borroni e Massimiliano Mussoni e con il sindaco di Santarcangelo, intervistati da Daniele Di Leo.
Un evento, SantaPiada, che cresce ogni anno nel segno della valorizzazione del territorio e dei prodotti certificati, fondamentali anche nell’ottica di far diventare sempre più la Romagna un riferimento importante per il turismo enogastronomico.







